L’autoritratto è una forma di auto-conoscenza.
È come scrivere un racconto autobiografico.
Per certi versi è semplice poiché conosciamo perfettamente la nostra storia, per altri difficile perché condividere sé stessi vuol dire esporsi in prima persona. Metterci la faccia.
A volte, nella vita di tutti i giorni, farlo a parole per me è complicato. Non sono un tipo che ama molto parlare di sé, anzi, non amo parlare in generale. Sono sempre stata definita una persona introversa e a volte schiva.
Però nei quadri è diverso: la mancanza di filtri diventa spontanea.
C’è un grande desiderio di mettermi in gioco e di essere limpida.
Di dire le cose come stanno, ovviamente a modo mio… ma in maniera molto più diretta e libera.
Per questo l’arte è una forma di comunicazione straordinaria.
Materializza dei lati di noi e dei messaggi che nel parlare quotidiano prenderebbero la forma di labirinti impossibili.
Il balcone – Solo io so quello che è giusto per me, 61×45, acquerello su carta Fabriano , 2019

